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Aloe vera controindicazioni

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L’aloe vera controindicazioni sono presenti in diverse situazioni come ad esempio in gravidanza e allattamento, se si ha il ciclo mestruale, nei bambini e in presenza di problematiche come le varici, le emorroidi, i problemi renali, infiammazioni dell’intestino, appendicite e anche il morbo di Crohn.

Pur vantando delle proprietà straordinarie, l’aloe non è esente da possibili effetti collaterali. Studiando l’etimologia del termine, ci si accorge che Aloe arriva dalla parola sale, probabilmente perché il suo sapore rievoca quello dell’acqua marina.

Questa definizione calza a pennello per comprendere che l’aloe fa parte della categoria delle droghe e degli amari.L’aloe succo rappresentava anche un purgante tra tutte le droghe che esercitano la medesima azione lassativa l’aloe è la più potente, data l’azione altamente irritante.

I suoi antrachinoni sono così irritanti da poter possono creare vere e proprie ulcere della mucosa intestinale ecco perchè l’uso di questo tipo di aloe è stato vietato.

L’aloe succo può interferire anche con l’azione di diversi farmaci, come ad esempio: diuretici, cortisonici e glicosidi con aumento della perdita di potassio. Inoltre, aloe vera controindicazioni. Possono comprendere la diminuzione nell’assorbimento di altri farmacim quindi è sempre meglio chiedere un parere medico prima di iniziare a prenderla chiedendo nel dettaglio tutte le aloe vera controindicazioni.

Si sono verificati rari casi di dermatite ed allergia anche in soggetti predisposti ed in persone allergiche, l’aloe è controindicato in molteplici situazioni e nei bambini ma è doveroso precisare che, ad oggi con l’entrata in vigore del nuovo regolamento europeo, l’utilizzo di prodotti con aloe, o ottenuti dall’aloe e derivati dell’idrossiantracene che danno il potente effetto purgante sono vietati a causa dei rischi per la salute e anche a causa delle varie aloe vera controindicazioni per l’intestino e per lo stomaco.

Aloe vera controindicazioni

In aprile 2021 è entrato in vigore il divieto di commercializzare alimenti e integratori contenenti idrossiantraceni e loro derivati, presenti nell’aloe, ma anche in altre piante come la cassia, il rabarbaro e la senna.

Più nel dettaglio, il nuovo Regolamento modifica l’allegato III del Parlamento Europeo e del Consiglio per quanto riguarda le specie botaniche contenenti idrossiantracene e suoi derivati. Il testo completo è consultabile online, ma possiamo riassumere i punti principali di seguito.

Vengono aggiunte alla lista delle sostanze il cui impiego alimentare è vietato l’Aloe in tutte le preparazioni in cui è presente l’idrossiantracene, così come l’emodina e tutte le preparazioni in cui è presente, per quanto riguarda le preparazioni a base di foglie di Aloe contenenti derivati dell’idrossiantracene anche qui vale il divieto;

Inoltre vengono aggiunte alla lista delle sostanze il cui impiego negli alimenti è sottoposto alla sorveglianza tutte le preparazioni a base della radice di Rheum palmatum L., Rheum officinale e loro ibridi derivati dell’idrossiantracene.

Preparazioni a base di foglie di Cassia senna L. contenenti derivati dell’idrossiantracene o preparazioni a base di corteccia di Rhamnus frangula o purshiana DC. contenenti derivati dell’idrossiantracene anch’essi sono banditi da preparazioni alimentari.

Altre informazioni utili…

L’aloe vera è una pianta appartenente alla famiglia delle Aloeaceae da cui si possono ricavare il gel e il succo.Tali prodotti si differenziano per i costituenti chimici principalmente contenuti, per le proprietà che hanno e per i loro impieghi.

Allo stesso modo, al variare della composizione e del tipo di effetto variano di conseguenza anche le avvertenze, gli effetti collaterali e le eventuali controindicazioni.

Ad esempio l’aloe vera controindicazioni sono diverse per il succo di aloe si ottiene per percolazione dalle foglie incise e, in seguito ad essiccazione rispetto al gel. Aloe, struttura chimica è molto particolare ma non particolarmente complicata o complessa.

Fra i principali costituenti dell’aloe spiccano i derivati antrachinonici come l’aloina e l’aloe-emodina, i responsabili dell’azione lassativa e che racchiudono quasi tutte le avvertenze e l’aloe vera controindicazioni, infatti è vietato ad oggi, come abbiamo specificato in dettaglio precedentemente, l’assunzione per via orale del succo, che può esercitare effetti non desiderati gravi.

I derivati antrachinonici contenuti nell’aloe sono considerati i diretti responsabili delle proprietà lassative in quanto sono molecole che, chimicamente sono considerate derivati dell’idrossiantracene.

Solitamente, gli antrachinoni sono dei glicosidi, ossia in forma di composti caratterizzati per la presenza di zucchero e di una parte non zuccherina. È proprio grazie alla forma glicosidica che questi composti sono in grado di attraversare sia lo stomaco che l’intestino senza subire modificazioni, per poi arrivare a livello del crasso dove, invece, vengono trasformati dall’azione della flora batterica in agliconi.

Aloe vera da bere controindicazioni

Essi avevano quindi un’azione di tipo stimolante, caratterizzata da un incremento della motilità intestinale con la diminuzione dell’assorbimento di acqua e anche di elettroliti.

Poiché i glicosidi antrachinonici devono attraversare buona parte del tratto gastroenterico prima di poter agire, l’effetto lassativo non è immediato, ma arrivava dopo 6-12 ore.controindicazioni e effetti indesiderati. Fra gli effetti collaterali più comuni causati dall’assunzione di aloe vera da bere controindicazioni e disturbi abbiamo i crampi e dolori addominali e la diarrea.

Dosi elevate possono portare a squilibri elettrolitici, colon atonico, aggravamento della stipsi, melanosi, inoltre problemi diversi, aloe vera controindicazioni tiroide e aloe vera controindicazioni ipertensione sono delle voci che dovete assolutamente approfondire con il medico curante per non far peggiorare problemi che già avete o che potrebbero insorgere.

Per quel che riguarda le controindicazioni, il succo di aloe non deve essere assunto se si hanno in presenza patologie e disturbi gastrointestinali, in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini.

Ad ogni modo, ad aprile 2021 è entrato in vigore un nuovo regolamento che vieta la commercializzazione di alimenti e integratori contenenti aloe-emodina, emodina e preparazioni a base di aloe con al loro interno derivati idrossiantracenici, a causa dei potenziali pericoli evidenziati.

Aloe gel descrizione e utilizzo

L’aloe gel si ottiene dalla parte parenchimatosa centrale delle foglie di aloe e dovrebbe essere privo di antrachinonici, o comunque contenerne solo in minima parte e tracce.

Fra i principali costituenti chimici presenti al suo interno, ricordiamo: acqua, mucillagini, polisaccaridi, varie vitamine, amminoacidi e acidi organici. Il gel di aloe può rientrare nella composizione di diversi integratori alimentari e bevande, ma risulta particolarmente apprezzato in cosmetica.

Grazie alle sue proprietà cicatrizzanti e disinfiammanti esercitate dall’ applicazione topica, l’aloe vera gel rha molto successo nel trattamento delle scottature, delle bruciature ed degli eritemi.

In commercio è possibile trovare sia il gel di aloe puro (generalmente addizionato di sostanze ad azione conservante), sia cosmetici di vario tipo che come creme per il viso e per il corpo, creme solari, detergenti, shampoo, e così via che sono praticamente privi di problemi a differenza dell’ aloe vera controindicazioni in caso di ingestione.

Il gel di aloe assunto per via orale non depurato però può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre non si può escludere l’eventuale insorgenza di reazioni allergiche se siete individui particolarmente sensibili.

L’aloe gel applicato esternamente potrebbe causare dermatiti da contatto o allergie, ecco perchè è sempre meglio testarlo prima in un piccolo punto del corpo e aspettare almeno 24 h, se non compaiono problemi si può utilizzare tranquillamente.

Per quanto riguarda le controindicazioni non ve ne sono di note altre quando il gel viene utilizzato esternamente, fatta eccezione per i casi di allergia di cui abbiamo appena parlato, ad uno o più componenti del gel. L’uso interno, invece, oltre a non poter essere impiegato in caso di allergia, non è raccomandato in gravidanza, durante l’allattamento e nei bambini.

Come usare il succo di aloe?

Il succo d’aloe vera può essere preparato in casa centrifugando la polpa delle foglie di aloe oppure si può acquistare in farmacia. Una volta preparato o dopo l’apertura della confezione il prodotto deve essere conservato in frigo per non più di 30 giorni, ma lo ripetiamo al momento se si trovano prodotti del genere sono solo quelli con un diverso tipo e concentrazione di aloe diversa da quella proibita nell’aprile 2021 e che quindi non ha effetti lassativi.

Per un corretto dosaggio del succo di aloe si raccomanda di assumere dai 30 ai 50 ml max del prodotto al giorno, di mattina oppure la sera prima di andare a dormire.

Il farmacista consiglierà l’uso di eventuali integratori alimentari sicuro da prendere puri o da aggiungere ad una normale e bilanciata alimentazione per poter utilizzare e usufruire di tutte le proprietà benefiche del succo di aloe.

La nota azienda Zuccari ad esempio usa aloe vera non pastorizzata, non filtrata e senza acqua, inoltre il prodotto viene concentrato grazie ad un particolare processo brevettato. Il vero plus del prodotto è la speciale confezione trasparente e che può essere conservata in frigorifero.

L’uso del succo di aloe vera oltre le dosi consigliate può provocare un effetto lassativo con possibili effetti purgativi e l’abbassamento dei livelli di potassio. Gli effetti collaterali esistono, naturale non è sinonimo di assolutamente innocuo, ricordiamo cheil medico va consultato prima di assumere l’aloe ed è meglio evitare di utilizzarlo in caso di mestruazioni, morbo di Crohn, allattamento, età pediatrica, colite e appendicite.

Aloe vera controindicazioni: informazioni utili

Il gel utilizzato per il succo non depurato dagli antrachinoni e il succo della pianta ottenuto frullando la foglia intera non sono utilizzabili per i loro effetti collaterali e l’aloe vera controindicazioni sono state aggiornate con questi dettagli in aprile 2021.

Precauzione d’uso particolare è da tenere da persone diabetiche che fanno uso di insulina, perché l’aloe abbassa l’indice glicemico. In caso di somministrazione orale di succo di aloe non assumere in caso di infiammazioni che possono peggiorare e causare anche diarrea prolungata;

A volte le ferite non sono perfettamente pulite e la capacità penetrativa del gel fa sì che si porti con se anche germi quindi no va usato il gel su ferite fresche o aperte, ne potrebbe ritardare la guarigione e cicatrizzazione.

Altri effetti collaterali legati all’assunzione di aloe vera sono i crampi addominali, degli squilibri elettrolitici e una carenze di vitamine.

Oltre ai suoi effetti lassativi l’aloe può dare dolori e crampi addominali. La sua assunzione, indipendentemente è considerata potenzialmente pericolosa se prolungata e a lungo termine può infatti portare a una carenza di potassio, debolezza muscolare, perdita di peso, diarrea, problemi ai reniE addirittura disturbi cardiaci.

L’aloe gel si ottiene dalla parte centrale delle foglie di aloe e dovrebbe essere privo di antrachinonici, o comunque contenerne solo in minima parte e tracce. Fra i principali costituenti chimici presenti al suo interno, ricordiamo: acqua, mucillagini, polisaccaridi, varie vitamine, amminoacidi e acidi organici.

Per concludere…

L’applicazione del gel sulla pelle è considerata sicura anche se può determinare, in caso di ipersensibilità, bruciori e prurito, effetti non voluti minori rispetto a quelli dati dall’aloe vera da bere controindicazioni le quali sono molto più rischiose.

Nei bambini under 12 non è consigliata l’aloe perché può causare non solo dolori o crampi addominali, ma anche diarrea. Prima di assumere l’aloe è opportuno consultare il proprio medico e informarlo sempre su eventuali allergie, su altri fitoterapici, medicinali o integratori che si stanno assumendo, in particolare se si tratta di prodotti contenenti digossina, o antidiabetici, o diuretici, ma anche lassativi stimolanti, warfarin e liquirizia;

nel caso in cui si soffra di diabete, problemi intestinali, morbo di Crohn o colite ulcerosa, emorroidi, e malattie renali non prendere mai l’aloe senza consultare il medico; in caso di donne gravide o in fase di allattamento vale lo stesso avvertimento; infine in caso di intervento chirurgico, l’assunzione di aloe deve essere interrotta 2 settimane prima almeno.

Gli effetti collaterali infatti esistono, naturale non è sempre sinonimo di innocuo, ricordiamo che il medico va consultato prima di assumere l’aloe ed è meglio evitare di utilizzarlo in caso di mestruazioni, allattamento e età pediatrica.

Il gel di aloe può rientrare nella composizione di diversi integratori alimentari e bevande, ma risulta particolarmente apprezzato in cosmetica dove non ha particolari controindicazioni, se non se si è allergici alla sostanza o agli eccipienti utilizzati il che può essere escluso facendo un piccolo test su una parte di pelle 24 h prima di utilizzare il prodotto scelto.

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