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Siero antivipera: 1 prodotto non molto comune

siero antivipera

Vediamo oggi per cosa si utilizza il siero antivipera. Riconoscere la vipera è facile, essa ha una forma triangolare, a differenza della forma ovoidale di altri serpenti, il corpo è piuttosto tozzo e non supera una lunghezza, rimanendo sui 75cm.

Gli occhi della vipera hanno pupille verticali strette come quelle dei gatti. Si distingue anche da altri serpenti per i suoi canini chiaramente visibili. Le vipere italiane hanno un morso che è pericoloso nello 0,1% dei casi e la mortalità dipende quasi da complicazioni collaterali quali reazioni allergiche, infarti o accidenti vascolari cerebrali e non veleno diretto.

Le vipere, come tutti i serpenti, sono animali da proteggere e rispettare e quindi non vanno uccise o ferite senza motivo: ricordate che mai attaccare per primo, la sua reazione è una difesa se viene colto di sorpresa, per esempio picchiato, o da uno dei nostri animali. Se non è disturbato, possiamo osservarlo da lontano e continuare il nostro viaggio senza difficoltà.

Inoltre, quando essi percepiscono l’arrivo di un essere umano, a causa del nostro rumore , tendono a nascondersi. È importante fare attenzione in montagna, soprattutto sui sentieri soleggiati , ed è consigliabile utilizzarne uno per testare il terreno in caso di scarsa visibilità erba alta.

Se avvistate una vipera è consigliabile stare fermi e colpire il terreno con un bastone, le vipere sono molto sensibili alle vibrazioni del terreno.

In ogni caso, non è certo che, anche decidendo di mordere, la vipera utilizzi il veleno di cui è dotata perché rappresenta per lei una risorsa e difficile rigenerarsi, quindi può succedere che tu riceva un cosiddetto morso secco, che ti spaventerà e nient’altro.

Dove trovare siero antivipera

Il siero anti-vipera è l’antidoto più efficace nel morso di vipera causando gravi complicanze, ma nel 2003, con decisione del Ministero della della Salute, è classificato come farmaco ospedaliero e non lo è quindi non più disponibile su misura. farmaci da banco in farmacia.

Non sempre, infatti, la somministrazione di siero è la scelta terapeutica in caso di morso di vipera: possono esserci anche effetti collaterali fino allo shock anafilattico.

Si stima che solo una irrisoria percentuale dei morsi dei rettili ne richieda la somministrazione. Una cosa importante da tenere a mente , mai iniziare una terapia farmacologica di alcuna natura.

Dovresti solamente chiamare aiuto o recarti da solo al pronto soccorso più vicino. L’antidoto per il veleno di vipera è il siero antivipera ottenuto dal cavallo, che contiene immunoglobine contro i componenti tossici del veleno.

L’uso del siero antivipera è riservato solo all’ambiente ospedaliero a causa dell’alto rischio di shock anafilattico e perché deve essere conservato ad una temperatura di 4 gradi per essere efficace.

Esistono inoltre medicinali costituiti da frammenti specifici riservati ai soggetti allergici o alle donne molto emaciate e in gravidanza, sono disponibili nei centri anti veleni locali e vengono utilizzati solo quando indicato. Possiamo trovare il siero antivipera solamente negli ospedali e nelle farmacie degli ospedali.

In caso di morso bisogna rimanere calmi il più possibile, cercare di bloccare la circolazione nelle zone interessate dal morso e se è il caso sarà un ospedale a iniettare il siero antivipera.

Siero antivipera composizione

Il siero antivipera è composto da antitossine ottenute a dal siero sanguigno dei cavalli, la quantità di 1 ml di soluzione non contiene più di 100 mg/ml di frammenti f2 per neutralizzazione di almeno-100 dosi letali50 di v.ammodytes ;-100 ld50 di v. veleno, aspis;-50 ld50 di v.berus e xantina.

Siero antivipera, usato per prevenire e combattere i prodotti di veleno inoculato da vari serpenti, proviene da sangue di animali di grandi dimensioni, come quelli che producono anticorpi specifici contro il veleno inoculato nel loro corpo.

Per prima cosa, viene estratto il veleno del serpente e l’estrazione la si fa a mano, il serpente deve affondare i denti in una membrana speciale, e il gocciolamento viene raccolto in una provetta. Quindi piccole quantità di veleno vengono iniettate gradualmente in un cavallo, ad esempio a intervalli di 4/5 giorni.

Quando il sistema immunitario dell’animale ha creato il necessario per neutralizzare il veleno, il sangue viene prelevato, circa 6 litri alla volta, ogni pochi giorni.

Infine, il plasma è separato, ricco di anticorpi, l’unico utilizzato per produrre il siero antivipera. Dopo aver effettuato vari controlli e superato alcuni test di affidabilità che garantiscono efficacia, viene consegnato nei vari ospedali.

L’uso del siero antivipera non ci esonera dal trattamento generale con manovre per salvare la vita, osservazione in ospedale, immobilizzazione della parte ferita dal morso, disinfezione della ferita, contro il tetano e in caso, se sono trascorsi più di cinque anni dall’ultima vaccinazione, è necessario eseguirne una nuova contro il tetano.

Siero antivipera costo

In considerazione dei rischi associati alla somministrazione di siero antivipera, nonché della necessità di una valutazione e di un’attenta valutazione dei parametri clinici e biologici prima della sua somministrazione, è chiaro che l’uso di siero antivipera deve essere in ambito ospedaliero.

Un suo utilizzo in ambito extra ospedaliero, in più che inefficace, esporrebbe il paziente a rischi di reazioni gravi in ​​un ambiente non idoneo per affrontare il problema

Inoltre, qualsiasi paziente che presenti un morso di vipera o anche solo sospetto dovrebbe essere tenuto sotto osservazione per almeno 8/12 ore; è solo sulla base dell’esame medico dell’esito di esami specifici che il siero sarà effettuato da personale specializzato. Quando si inietta il siero antivipera?

La somministrazione del siero antivipera è indicata solo se il paziente è sintomatico, e soprattutto nei casi in cui compaiono alterazioni dei parametri della coagulazione del sangue; ipotensione grave sintomi gastrointestinali gravi e lunghi; problemi cardiaci; massiccio edema dell’arto colpito.

Il siero antivipera  deve essere somministrato mediante infusione endovenosa lenta, in 100-250 ml di soluzione fisiologica; si segnala che il sito di inoculazione del veleno ha raggiunto in 2 ore dall’1 al 6% di siero se somministrato per via intramuscolare o sottocutanea, e di circa 80% se somministrato per via endovenosa.

Alcune persone sostengono che un laccio emostatico quando viene rimosso potrebbe mettere le persone in stato di shock. Piuttosto, si consiglia di agganciare l’arto come se fosse fratturato in modo che la circolazione rallenti. La persona deve essere seduta e rassicurata e deve essere chiamata una squadra di soccorso.

Curiosità

Per realizzare una medicazione con siero antivipera è necessario iniziare partendo dal punto del morso poi verso l’estremità dell’arto poi le dita. Quindi si sale fino alla radice dell’arto. Al seguito è utile aggiungere un bastoncino per limitare ulteriormente i movimenti della persona e quindi anche del veleno.

Prima delle operazioni per eseguire la medicazione e immobilizzazione, considerare la disinfezione e la medicazione del sito di iniezione, evitando infezioni che possono complicare la situazione.

L’istituzione di un accesso per vena preventivo è per l’eventuale necessità di cure d’urgenza e per il trattamento farmacologico prescritto che di solito comprende fluidi, anticoagulanti, trasfusioni di emoderivati, analgesici, ansiolitici.

Siero antivipera  non è  tra gli schemi di un primo soccorso perché non deve essere usato fuori dall’ospedale il rischio di shock anafilattico è molto alto e i pazienti non ne hanno bisogno.

Si tratta di immunoglobuline specifiche di origine equina contro questo veleno e sono quasi esclusivamente efficaci. In caso di iniezione intramuscolare o sotto pelle, la soluzione del problema  scende di percentuale.

Le indicazioni dell’ ospedale per la somministrazione di siero antivipera sono parametri di coagulazione del sangue, shock e ipotensione grave, sintomi gastrointestinali gravi e prolungati, cardiaci, dispnea ed edema massivo dell’arto ferito. Le vipere vivono preferibilmente in zone ben curate e ricche di vegetazione.

In estate, nelle ore più calde, rimangono al riparo nella vegetazione, mentre sono più attivi mattina e sera. Con temperature più basse , sono esposti al sole più a lungo. In questi momenti delle stagioni, il rischio di incontri ravvicinati è alto, perché le vipere sono più lente e non sempre sono spontanei gli spostamenti dal posto.

Altre informazioni

Il morso della vipera è un argomento di cui si parla molto, per fortuna, quanto generalmente si crede su questo argomento non sempre corrisponde alla realtà, sia per quanto riguarda l’incidenza dei casi di morte per morso, sia per quanto riguarda le abitudini di questi rettili.

Le statistiche indicano che nella maggior parte dei paesi c’è un decesso dovuto al morso di vipera in in media ogni cinque  anni un numero piuttosto basso quindi da rispetto al numero di individui morsi.

Tuttavia, c’è sempre una paura delle vipere che non è proporzionale al pericolo reale che rappresentano.

Se veniamo morsi sentiremo dei sintomi, come arrossamenti, gonfiori, formicolii, dolori, cambio di colore della pelle che inizialmente si possono vedere localmente nella zona del morso, ma che si diffonde rapidamente verso le zone vicine.

Entro un’ora dal morso, gli effetti sistemici iniziano anche a essere rappresentati da nausea, vomito, dolori ai muscoli, effetto lassativo, problemi cardiovascolari, shock con perdita della coscienza.

Se i primi soccorsi vengono eseguiti bene, prontamente, e con  molta attenzione, è relativamente difficile che il morso di vipera si dimostri veramente fatale.

La gravità del morso dipende da diversi fattori, dall’età della persona colpita; peso; posizione e profondità del morso; quantità di veleno iniettato, che a sua volta dipende dalla pienezza delle ghiandole velenifere e della vipera. La quantità di veleno letale per un maschio adulto sano è circa il doppio della dose iniettata con un morso di vipera.

Precauzioni

Per prevenire il morso di vipera e quindi scongiurare una dose di siero antivipera: indossa scarpe alte o calze spesse, le piccole vipere difficilmente riusciranno a mordere efficacemente e comunque il morso non conterrà una quantità eccessiva di veleno.

Cammina con un passo ritmico e pesante, battendo l’erba e le pietre con un bastone, le vipere hanno un udito debole, ma sono al contrario più sensibili.

Non raccogliere istintivamente tutto a terra, prima di raccogliere qualsiasi cosa , muovi l’erba e le pietre con un bastone per evitare ogni possibile minaccia. Ispeziona attentamente dove vuoi sederti.

Non appoggiarsi per quanto possibile sui tronchi ricoperti di paglia e su fasci di legno. Non mettere le mani sotto grosse pietre, rocce o nelle fessure del terreno. Fai attenzione quando ti disseti alla sorgente quando cammini su un terreno sassoso.

In caso di morso di vipera : evitare l’aspirazione meccanica o le procedure di rimozione del veleno , l’efficacia non è dimostrata e possono essere causati ulteriori danni.

Bevande alcoliche come come grappa o vino non dovrebbero essere somministrate perché, come è noto, l’alcol è un vasodilatatore e quindi favorisce la pressione sanguigna. Per quanto riguarda l’uso del siero antifidico, è meglio usarlo per diversi motivi.

Innanzitutto il siero antivipera va tenuto assolutamente ad una bassa temperatura costante di 4 gradi, perché a temperature superiori anche di pochi gradi perde la sua efficacia, fino a diventare potenzialmente tossico. In secondo luogo, può causare una reazione allergica più grave che è più difficile da gestire ​​e da controllare rispetto al morso di vipera stesso.

Conclusioni

Il veleno si diffonde molto rapidamente nel sistema, la soluzione del posizionamento di un laccio emostatico è efficace, solo se non è molto stretto: ne la circolazione linfatica e venosa ma non traffico.

Posiziona il laccio o una cintura o qualunque cosa hai, cinque cm sopra la ferita, e stringi: assicurati che il battito cardiaco sia ancora normale. Meglio ancora, una benda molto stretta dalla ferita si mette fino alla fine dell’arto , se per esempio vieni morso sulle braccia o sulle gambe.

Pertanto, lega l’arto, riduci i movimenti per mantenere i battiti più bassi. La medicazione deve essere alta lunga , se la fasciatura non viene bene, non farlo, aumenta solo la compressione della stessa.

Se vieni morso da una vipera, non è certo che abbia rilasciato veleno, il morso è riconoscibile perché saranno visibili sulla pelle due fori distanti circa un centimetro: questi sono segni di denti velenosi, in alcuni casi troviamo  un solo buco da morso.

Il morso è accompagnato da dolore e bruciore, quindi edema, eritema e bolle che devono estendersi lungo la zona interessata. È anche utile spremere il più possibile la ferita per far fuoriuscire il veleno iniettato e chiamare aiuto o recarsi in ospedale.

I meccanismi dello stress potrebbero facilitare la diffusione di qualsiasi veleno iniettato quindi bisogna cercare di restare calmi. Se nell’area interessata sono presenti anelli, braccialetti, orologi o altri accessori, è meglio averli prima che l’area si gonfi. È quindi bene sciacquare la ferita e disinfettarla con perossido di idrogeno.

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